Recensioni

Vivienne

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#prodottofornitoda# lily rose

 

Oggi Nami ci parla di:

 

~Vivienne: Da escort a moglie imperfetta (volume 1)

~Autrice: Lily Rose

~Genere: Romanzo rosa

~self publishing

 

 

~Trama:

Vivienne Rose è una donna di trentacinque anni  che in seguito ad un incidente, perde la memoria, cancellando gli ultimi cinque anni della sua vita.

Scopre di essersi sposata con un fotografo, Andrew, e di essersi trasferita nella periferia di Oxford. Non ricorda nulla della “nuova” vita, i suoi ricordi sono legati agli anni trascorsi a Londra e alla sua professione di escort d’alto bordo. Si ritrova improvvisamente a dover rinunciare a quelle che prima erano le sue priorità: il sesso, lo shopping e la cura del proprio aspetto fisico.

La ricerca dell’identità perduta, la porterà a ripercorrere alcuni aneddoti piccanti della sua professione di escort e a dover fare i conti con alcuni segreti nascosti. Sarà costretta a dover fare una scelta: vestire i panni di Vivien moglie-casalinga  oppure  quelli di Annabelf emme fatal?

 

~Considerazione personale:

Oggi sono qui per parlarvi di “Vivienne da escort a moglie imperfetta” e permettetemi di dirvi che mai titolo fu più adatto perché, e credetemi, che la nostra protagonista è tutto fuorché una moglie. Premesso ciò devo dire che la nostra povera Vivienne non ha tutta la colpa di quello che le succede, infatti ha avuto un grave incidente e per via di ciò non ricorda più nulla dei suoi ultimi cinque anni di vita, marito compreso!
E per lei il tempo si è fermato alla persona che era e che in teoria lei ora non sarebbe più. Ciò che le viene raccontato infatti non rispecchia la persona che crede di essere, si vede diversa, brutta, scialba e lei non è così, non può esserlo. Lei abituata a farsi desiderare, ad essere sempre in ordine, con vestiti firmati, borse e scarpe all’ultimo grido non può credere di non essere più così. Non accetta che il suo corpo non sia perfetto come prima, non capisce come abbia potuto sposarsi, rinunciare al suo essere sempre perfetta ed in ordine, come abbia potuto rinunciare alla sua libertà e cosa più importante ad essere felice come lo era prima. È infatti questo, a mio modesto parere, il vero problema di Vivienne, lei non può credere che la sua vita degli ultimi cinque anni fosse felice, con un marito ed il pensiero di una famiglia. Per questo cerca di recuperare la vecchia sé stessa, si dedica ad estetista e parrucchiere, alla sua dieta, ma non mette la stessa voglia e intensità per cercare di recuperare la sua memoria perduta. E si, perché lei cerca di vivere con suo marito Andrew nella loro casa, sente ci sia qualcosa di forte a legarla a lui, prova a lasciarsi andare, ma il ricordo della vecchia lei e il desiderio di essere come lei non la lasciano mai e sono un vero ostacolo alla vita di coppia. C’è da dire che anche Andrew forse si aspetta troppo in poco tempo da sua moglie, ma ha paura di perderla, ha paura lei voglia tornare al lavoro di prima, ha paura che non voglia più essere la donna della sua vita. Vivienne è una protagonista a tratti simpatica, a tratti insopportabile, sembra sia davvero troppo superficiale ed un po’ egoista e lo scontro tra quella che era e quella che non si ricorda di essere sarà duro per lei, ma anche per chi le sta vicino. Pensa troppo a sé stessa, alla libertà che crede di non avere più, a tratti si sente in gabbia e Andrew ne subirà tutte le conseguenze. Vivienne non è pronta ad accettarsi, non ci riesce è quello sarà il più grande ostacolo a scoprire la persona diversa e forse più matura che in cinque anni è diventata.

Il racconto scorre semplice e senza intoppi, la scrittura non è particolarmente complessa e mi piace che all’inizio di ogni capitolo ci sia una citazione di un autore diverso. L’idea della storia è interessante, questo scontro tra chi si è e chi si crede di essere è curioso da leggere e ti porta a domandarti chi sia veramente Vivienne e forse ti porta a tifare un po’ per la lei che non si ricorda di essere. O almeno a me è successo così. Peccato che la storia si interrompa sul più bello lasciando un po’ l’amaro in bocca per una fine che fine non è. Anzi sarebbe più adatto dire che forse la fine è un inizio… Ma questa sarà un’altra storia.

 

~La consiglio a :

chi vuole distrarsi, leggere una storia tranquilla, tifare per il nostro protagonista maschile più che per quello femminile, ma vi avviso questo è solo un mio modesto parere.

 

Ringrazio Nami per la sua preziosa collaborazione e vi rimandiamo a prestissimo alla prossima pubblicazione!

2 pensieri su “Vivienne”

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