Recensioni

Il giardino della locanda dei libri

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#prodottofornitoda#Netwon Compton editori

Come annunciavo ieri oggi vi parlerò in modo piu approfondito del romanzo:

~Il giardino della locanda dei libri

~Autrice: Viviana Picchiarelli

~Genere:

~Casa editrice: Newton Compton editori

~Data di pubblicazione: 24 ottobre 2019

~Trama:

La Locanda dei libri è il centro attorno a cui ruotano le vite di Ginevra e Celeste
Dopo la morte della madre, Ginevra e Celeste provano a recuperare un legame distrutto dalla scoperta di essere nate da due padri diversi.

Le incomprensioni le hanno allontanate al punto da farle sentire due estranee e ora le tensioni tornano a galla. Preferendo fuggire davanti alle difficoltà piuttosto che affrontarle, Ginevra chiude la sua relazione travagliata con Riccardo, spazzando via i progetti che si erano illusi di poter condividere. Celeste invece è decisa ad affrontare il dolore, reso più acuto dal ritrovamento di tre taccuini appartenuti a sua madre. Potrebbero essere la chiave per scoprire la verità sul padre che non ha mai conosciuto? Fortunatamente a sostenere entrambe c’è Matilde, proprietaria della Locanda dei libri, un agriturismo sul lago Trasimeno. Grazie a lei Celeste e Ginevra riusciranno finalmente a fare pace con il passato e concedere al proprio cuore la possibilità di amare ancora.
È possibile trasformare i rimpianti in felicità?

~Considerazione personale:

Questo libro ha come tema principale i legami familiari: quelli di sangue, quelli acquisiti, i legami allentati o persi per sempre.

La storia ruota attorno alla famiglia Rossini e alla famosa locanda dei libri, sfondo di incontri e storie tra le più variegate possibili: troviamo le sorelle Ginevra e Celeste, donne dai caratteri divergenti che a seguito della morte della madre e di una scoperta da parte di Celeste si troveranno “costrette” a vivere fianco a fianco e a impare a conoscersi davvero ( non con pochi problemi!); abbiamo Emma e Matilde, proprietarie storiche della locanda; Riccardo e Federico soci di un atelier fotografico; Gregorio artista e ritrattista e Claudio che a seguito di un incidente deciderà di fermarsi e ripagare i danni causati occupandosi dei giardini.

Tutti questi personaggi saranno irrimediabilmente legati tra loro, a volte con risvolti davvero sorprendenti per gli stessi, un po’ piú prevedibili per il lettore. Non voglio addentrarmi troppo nella trama, perché essendo tutto così concatenato vorrei evitare qualsiasi spoiler.

Posso solo dire che Matilde rappresenta il fulcro della “famiglia” , una donna che ha sofferto nella vita e che proprio nel momento in cui riesce a ritrovare il suo grande amore lo perde a causa di una malattia. Sarà lei a prendere sotto la sua ala Ginevra, crescendola come una figlia e restandole accanto anche da adulta. Il suo personaggio rappresenta la generositá, lo spirito di sacrificio, l’altruismo visto proprio come il preoccuparsi per tutti tranne che per se stessi. È il personaggio che ho apprezzato maggiormente dei tanti.

Nonostante il vasto numero di protagonisti, ognuno ha le proprie caratteristiche specifiche e il proprio ruolo nella narrazione: ad esempio il personaggio di Gregorio, a mio avviso, non è da tralasciare con le sue apparizioni e i suoi consigli mirati.

Lo stile è molto scorrevole, ho apprezzato anche la lunghezza non eccessiva dei capitoli che invogliano a continuare la lettura per scoprire cosa ci aspetterà nel prossimo.

I temi trattati sono molteplici: il superamento di una perdita da vari punti di vista (il senso di colpa di una donna che non vuole aprire il proprio cuore a nuovi sentimenti; la morte di una madre che allontana due sorelle; il senso di colpa di una figlia verso il padre adottivo quando avra la possibilità di conoscere quello biologico); si parla di problemi di coppia a vari livelli ( chi non è pronto a firmare una famiglia, chi fugge dai sentimenti, chi si mostra un osso duro solo per non soffrire), di ritorni dal passato, di legami da ricostruire e impare a fare funzionare. Alcuni personaggi matureranno comprendendo i propri errori, lasciando andare ciò che è stato e concentrandosi sul futuro.

In conclusione è un romanzo che si legge con piacere, che conquista forse il potere magico che questa locanda sa esercitare anche su chi legge.

~Lo consiglio a:

Chi ama le storie ricche di vicende che ruotano intorno a personaggi tutti  legati tra loro. Che ci mostra le loro fragilità, i loro sbagli rendendoli  estremamente umani.

Ringrazio la casa editrice, l’autrice e l’organizzatrice del review party per avermi permesso di partecipare.

Di seguito il riepilogo di tutte le date con i blog corrispondenti:

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Spero di avervi incuriosito!

Ringrazio chi ci legge, rimando tutti al prossimo viaggio insieme.

A presto.

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