Recensioni

Gioco sporco

E parliamo di una altra lettura che ho avuto il piacere di fare in anteprima!

Oggi vi parlo di:

~Gioco sporco

~Autore: Chiara Casalini


~Editore: Self-publishing


~Genere: Criminal psicologico


~Data pubblicazione: 13 dicembre 2020

~Pagine: 50


~Serie: Racconto prequel di “La casa di incubi e stelle” e “Nika. La schiavitù del silenzio”.

~Formato: Ebook e cartaceo

~Trama:

Nika e il Ronin, una cantante e un criminale. La musica li porta a incontrarsi e il sesso occasionale diventa un gioco.
Nika è stata spezzata dalla vita e in lui vede l’occasione per imparare qualcosa e liberarsi dai demoni del passato, nonostante il pericolo. Il Ronin trova in lei la preda perfetta, un’anima che non vuole piegarsi. È una sfida che rompe la noia e gli permette di fare ciò che più lo diverte: entrare nella mente altrui per manipolarla e soggiogarla.
Quanto sapranno giocare sporco per i propri scopi?

Disclaimer: Il racconto è un prequel di “La casa di incubi e stelle” e “Nika. La schiavitù del silenzio”. Contiene scene e linguaggio espliciti, per cui la lettura è consigliata a un pubblico adulto e consapevole.

~Considerazione personale:

Il racconto è breve e molto scorrevole e riporta alla mente una particolare situazione che viene “nascosta” dagli altri romanzi di Chiara, soprattutto in riferimento a Nika. I protagonisti sono appunto due vecchie conoscenze per chi si è innamorato come me delle storia di Nika, ma anche della casa di incubi e stelle in cui il Ronin fa la sua competenza.

Devo dire che l’ho letto e terminato appena mi è stato inviato, non mi sono nemmeno resa conto di essere arrivata alla fine! Ripeto se cercate storie romantiche gli scritti di Chiara non fanno per voi: lo stile, ma anche alcune scene sono dure, realistiche, il linguaggio è scurrile ma adatto al tipo di personaggi delineati. E in questo racconto abbiamo un gioco delle parti, una caccia, uno scontro tra due titani. Lui è il predatore, colui che cerca di entrarci dentro e maliponare le tue paure a suo vantaggio; lei è una donna spezzata e traumatizzata da un passato che non si dimentica in un colpo di spugna, una ragazza che prova dei sentimenti ma si preclude ogni opportunità per il timore di soffrire ancora e non rialzarsi. Ho avuto l’impressione che lui cercasse di aiutarla, di renderla più forte ma in realtà il suo scopo è quello di renderla schiava e controllarla per il suo tornaconto.

Devo dire che i protagonisti appaiono sempre molto complessi e delineati in tutte le loro sfaccettature e questo è un pregio che ritrovo in ogni storia da lei scritta.

Il racconto si incastona bene nel quadro presente degli romanzi dell’autrice, ma anche futuri perché sono personaggi che rivedremo e forse comprenderemo meglio (anche se il Ronin credo resterà sempre un rebus misterioso da decifrare!)

Non posso che consigliarne la lettura per saggiare se i temi, il tipo di linguaggio e situazioni fanno per voi e soprattutto io vi spingerei a recuperare le altre letture! Non mi hanno delusa e credo non deluranno neanche voi.

Ringrazio Chiara per la disponibilità; voi che ci seguite e chi ci contatta mostrandoci fiducia.

Non mi resta che rimandarvi al prossimo libro.

A presto.

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