Recensioni

BLUES PER I NATI SENZA UN CUORE

Oggi vi parlo di un’anteprima che stavo attendendo da Natale. Finalmente tra qualche giorno online, mi riferisco a:

~BLUES PER I NATI SENZA UN CUORE

~Autore: Ferdinando Salamino

~Editore: Golem Edizioni

~Genere: Thriller

~Collana: Ombre

~Formati supportati: cartaceo, ebook.

~Data di uscita: 13 Maggio 2021

~In librerie e store online

~260 pagine prezzo 16€

~Trama:

Un trafiletto di cronaca nera, la fotografia di un volto fin troppo familiare e quelle parole come una sentenza sospesa: non ancora imputata. Michele Sabella torna a Milano, deciso a scagionare l’unica donna che abbia mai amato da una possibile accusa di omicidio. Elena ha davvero ucciso il marito? E cosa significano gli strani movimenti di denaro attorno alla ditta della vittima, passata dal fallimento a un’ascesa inspiegabile? Mentre Elena appare determinata a dichiararsi colpevole ed entrambi cercano di venire a patti con un passato che non ha mai smesso di tormentarli, le indagini di Michele lo portano nel cuore di un operoso villaggio della Brianza dove tutti sembrano nascondere qualcosa. A pochi giorni dall’Avvento, le tragiche conseguenze di un antico baratto vengono alla luce, reclamando un credito di sangue, e Michele scopre a poco a poco di non essere il cacciatore, ma la preda.

~Considerazione personale:

L’attesa è terminata e per me anche in anticipo, grazie a Ferdinando Salamino e Golem edizioni che ringrazio. Ma soprattutto Michela Sabella è tornato. Ufficialmente per una notizia legata a suo padre. Ufficiosamente perché Lei è nei guai. Milano è sempre la stessa, come la palestra di Frankie e il Westfalia, il vecchio camper e rifugio di tempi lontani. Uguale ma non identico: il corso di boxe, quello che toglieva i ragazzi dalla strada, che dava loro uno scopo è stato cancellato. Sarà lui, con una “proposta accattivante”al nuovo proprietario a ricostituirlo e questo lo porterà a incontrare Kamel, uno dei personaggi che non potrete non amare. Kamel, ha 13 anni, vive la realtà difficile della periferia e delle baracche, è un ragazzo arrabbiato col mondo che è dovuto crescere in fretta. Proprio per questo Michele lo prende sotto la sua ala, un po’ come Frankie fece con lui in passato. Un cerchio che si chiude, e non sarà l’unico.

Ma il vero motivo che lo ha ricondotto in Italia è l’omicidio di Rodolfo Serrani, il marito di Elena. La stessa che era fuggita da lui, che lo aveva abbandonato e spezzato. La stessa che non riesce a odiare. Qualcosa non quadra in una sentenza già scritta, senza processo. E nelle sue indagini si imbatterà nella cittadina di Centesio, un paradiso di perfezione e tranquillità costruito sulle sue macerie sotterranee.

La ricerca della verità si intreccia con i suoi sentimenti per Elena. Tra realtà e menzogna, tra decisioni e strane morti, Michele si troverà davanti qualcosa più grande di lui, rendendosi conto, forse troppo tardi, che lui è la preda da braccare e non il cacciatore.

Devo dire che molto complesso parlare di questo romanzo senza rivelare troppo o fare spoiler. Ritroviamo il nostro antieroe preferito in una lotta contro il tempo e la verità. Lui fortemente cambiato, appare come persona nuova: lo confessa anche a una vecchia conoscenza che vi farà piacere rivedere, anche se in veste diversa. Michele è un uomo nuovo, ma da solo non ce la fa a comprendere il ginepraio in cui si trova, in cui tutta la città è coinvolta: ed ecco che le voci nella sua testa si ripresentano a indicargli la via. Perché si può cambiare, migliorare, ma non si può nascondere la propria natura.

In un gioco della parti, in una caccia serrata, il protagonista sarà accompagnato da un nuovo personaggio, Virginia. Lei è una giovane ragazza amante dei gialli di Agatha Christie ( aspetto che ho molto apprezzato!) che, suo malgrado si troverà coinvolta in una situazione più grande di lei e non senza conseguenze. Vi cito anche alcuni personaggi secondari, ognuno ben calibrato e con un ruolo preciso: abbiamo Matilde, la cognata di Elena; l’avvocato Lenzi, Veronica che ha una sua sottotrama interessante e un ruolo ”chiave” in tutti i sensi per Michele. La battuta ci stava tutta, chiedo venia! Ma la capirete a lettura ultimata.

E poi c’è la protagonista, Elena. Una donna rassegnata al suo destino, profondamente umiliata e svuotata da un dolore difficile da superare. Lei cercherà di tenere a distanza Michele, mostrandosi distante, sminuendo il filo che, nonostante tutto, li lega e solo alla fine, ammettendo la sua vera natura, non scappando più, anche lei avrà la sua liberazione interiore e sarà pronta ad affrontare ciò che l’aspetta.

Con un ritmo serrato, una curiosità crescente, le indagini da vero ex poliziotto sull’omicidio, si intersecano con le questioni in sospeso del protagonista: dal capitolo relativo al padre, ai ricordi che lo riportano con la mente a Frankie, a un confronto col suo vecchio psicologo.

Troverete di tutto in questo romanzo: il dolore, la lotta, il non arrendersi. C’è la manipolazione, il ricatto, in un certo senso anche la vendetta. C’è il mistero che ne intreccia una scomparsa tragica. Ci sono i bambini, paragonati a quelli di Chernobyl e per comprendere dovrete leggere. C’è la tenacia di una ragazza che non si dà per vinta, c’è la voglia di riscatto di una madre che si ribella per i propri figli. Un sistema che si cerca di scardinare. Michele non è un eroe e lo sa bene: non si possono salvare tutti, ma le colpe dei padri non posso ricadere sui figli.

Posso dire che questo autore è uno dei pochi che riesce a scardinare l’ordine delle cose, a rendere quasi accettabile il labile confine tra bene e male. Con uno stile crudo, ricco di immagini che riesce a cristallizzare nella mente di chi legge, sa dosare il giusto mix tra emotività, suspence e curiosità investigativa. In più il tratto psicologico e introspettivo e quello che cattura di più: entrare nella mente di Michele, cercare di comprendere le sue azioni, il suo modo di fare risulta molto affascinante. Forse è proprio questo il punto di forza di questo personaggio: lui sa di non essere perfetto, anzi si reputa un mostro e combatte contro i suoi fantasmi. Almeno fino a che non li accetta con consapevolezza, facendo pace con la sua natura e assecondandola. Michele sa chi è e non ha più paura di dimostrarlo, lezione che impartirà alla sua Elena liberandola dalle sue catene emotive. E per sapere se i due avranno un futuro condiviso o meno dovrete armarmi di pazienza, un paio di giorni fino all’uscita ufficiale, e poi conoscerete la verità.

Ci sono molti temi affrontati (alcuni sono certa di averli dimenticati!) e altrettanti parallelismi con la realtà da cui fare scaturire spunti di riflessione. Posso solo dirvi di leggerlo, in alcuni punti il vostro cuore potrà cedere e sfrantumarsi, in altri vi arrabbierete, sorriderete per il carattere frizzante di Virginia. In ogni caso arrivate alla fine, perché anche nelle ultime righe troverete delle rivelazioni sconcertanti. Proprio per non farci mancare nulla e finire col botto!

Ringrazio l’autore e la casa editrice per queste opportunità di anteprima, ne sono molto felice per la fiducia dimostrata. Un grazie a chi ci segue.

Non mi resta che rimandarvi al prossimo viaggio.

A presto.

1 pensiero su “BLUES PER I NATI SENZA UN CUORE”

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