Nuove uscite

Gioco mortale

~Gioco mortale

~Autore: Tiziana Leone

~Casa Editrice: Golem Edizioni

~Collana: Ombre

~Genere: Thriller/poliziesco

~Pagine: 480

~Prezzo: € 19,50

~In libreria e negli store online dal 2 dicembre 2021

~Trama:

New York, 2011. Il detective Ray Hayes viene buttato giù dal letto dal suo partner, Roger Donovan: in uno squallido edificio è stato ritrovato il cadavere di una donna, insieme a un misterioso biglietto con la parola “quattro”. Per Ray comincia una difficile indagine, scandita da incubi post traumatici e dissociazioni, ma anche dall’eco di Julia, la donna che ama, scappata a Philadelphia senza dare spiegazioni. Il tutto mentre il numero delle vittime continua a salire, senza che Ray abbia idea di che cosa indichino quei biglietti e quei numeri.
I detective seguono diverse piste che si rivelano inconcludenti: l’assassino tesse la tela di una vendetta che affonda le radici in un passato lontano, si insinua nell’intimità dei rapporti, sfaldando la fiducia e portando Ray sull’orlo di una psicosi. Forse solo una giovane agente, con un velo di tristezza negli occhi e un forte senso di giustizia nel cuore, riuscirà ad aiutarlo nell’indagine più impegnativa della sua carriera, salvandolo a un passo dal baratro.

~Biografia:

Tiziana Leone è nata a Catania e vive con la famiglia a Cosenza. Laureata in matematica e insegna alla secondaria di secondo grado.
Lettrice appassionata di gialli e thriller, interessata a tutto ciò che ruota intorno al genere ad alta tensione. Finalista alla seconda edizione di Ore Contate, contest letterario di racconti da un incipit di Joe Lansdale organizzato da Orecontate.it e seconda classificata al contest letterario Pillole Noir, Neroma 2020.
Dal 2018 è amministratrice del gruppo Facebook “I thriller di Edvige e altro tra le righe”, con il quale contribuisce alla promozione delle buone letture, sostenendo i giovani autori esordienti che pubblicano con serie realtà editoriali.

~Estratto:

L’ipotesi più semplice è spesso la più probabile. Era stato suo padre a dirglielo, una volta. E aveva ragione. Solo che in quel caso l’ipotesi più semplice era anche la più sconvolgente. Ma era l’unica che spiegava perché la donna avesse aperto la porta al suo assassino, pur avendolo visto quella mattina stessa.

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