Nuove uscite

Il principe e il Dom

~Il Principe e il Dom

~Autore: Agnes Moon

~Genere: romance contemporaneo con un pizzico di BDSM

~Pubblicato in Self-publishing

~Data di uscita: 8 aprile 2022

~Pagine: 276

~Trama:

Mi chiamo Nikolai Karol Kelemen II e la vita con me è stata generosa. Sono un principe di sangue reale, ricco, intelligente e bello, almeno così dicono. Dimenticavo… un giorno sarò Re, anche se è l’ultima cosa che vorrei.
Il mio sogno è viaggiare, studiare arte e vivere liberamente la mia omosessualità, ma è impossibile perché dovrò sposare una ragazza di nobili origini e farne la mia Regina. Il mio futuro è stato deciso alla mia nascita, e ho intenzione di assolvere ai miei obblighi, ma prima vorrei un anno di libertà. Parigi è la meta perfetta per vivere come uno studente qualsiasi ed esplorare quei desideri oscuri che da tempo albergano nel mio animo. Desideri che si accendono di passione quando il mio sguardo si posa sul mio affascinante professore.
Peccato che desiderarlo e volermi sottomettere a lui sia contro ogni regola.

Mi chiamo Bryan Wallace, ho pubblicato numerosi romanzi e viaggio spesso per lavoro. Mi piace insegnare e per questo tengo un corso di Scrittura Creativa al Paris College of Art. Magari un giorno scoprirò il novello Stephen King, ma al momento mi limito a trasmettere il mio amore per la scrittura a un gruppetto di studenti perlopiù annoiati e con poco talento. Fin quando un ragazzo che spicca per sobrietà, in quello stravagante mix di colori che è la mia classe, non attira il mio sguardo. Nikola Kovacs sembra provenire da un altro pianeta, ma è uno splendore e la sua indole dolce e sottomessa risveglia in maniera feroce i miei istinti da Dominatore.
Peccato che sia un mio studente e desiderare di possederlo sia contro ogni etica.

Bryan e Nikola sanno che la loro storia non può avere un futuro, ma di concedersi una possibilità, anche a costo di pagarne le conseguenze.

~Estratto:

«Mi è piaciuto…»
«Signore,» mi istruì lui.
«Mi è piaciuto…» Deglutii nervosamente, rendendomi conto che ubbidire a quel comando avrebbe spalancato le porte a un nuovo scenario nel nostro rapporto. «Signore,» mormorai infine, sbirciando la sua espressione in cerca di rassicurazioni.
Wallace sorrise. «Risposta perfetta, ma ho un’altra domanda per te.»
Ero felice che mi avesse sorriso, pochi istanti prima sembrava furioso, ma le cose erano cambiate e forse c’era la possibilità che non rinnegasse ciò che era accaduto tra di noi. La sua espressione non era più intransigente e chiusa, ma si era addolcita, il suo sguardo rovente sembrava divorarmi ed era la prova evidente che lui mi trovava desiderabile. Avrei fatto di tutto perché non cambiasse idea.
Si avvicinò e mi sfiorò la guancia col dorso della mano. «Sei consapevole di cosa accade in queste stanze? Su quella panca? Con quelle fruste?»
«Sì,» mi affrettai ad assentire.
Lui mi diede un buffetto sulla guancia.
«Sì, Signore» mi corressi all’istante.
Le sue dita percorsero la linea della mia mascella, fino a stringere con delicatezza il mio collo. Rabbrividii a quel contatto e chiusi gli occhi per un istante, quando li riaprii lui sorrideva, ma non era ancora soddisfatto.
Avvicinò la bocca al mio orecchio e sussurrò: «Mio caro Nikola, tu non sai niente di BDSM, ma posso assicurarti che sei nato per sottometterti ai desideri di un Dom che sappia controllarti.»
Le mie origini principesche si ribellarono. «Non sono un debole!»
Le dita intorno al collo strinsero un po’ di più, inviandomi una stilettata di piacere all’inguine.
«Non è ciò che ho detto,» replicò Wallace. «Provare il desiderio di sottomettersi non è sintomo di debolezza; conosco sub che dirigono con pugno di ferro aziende con fatturati milionari, altri che operano nelle forze armate e altri ancora che amano l’arte e ne hanno fatto la loro professione. Uomini di tutti tipi, dai caratteri più svariati, ma ti garantisco che non c’è niente di più coraggioso che cedere il controllo del proprio corpo a qualcuno di cui ti fidi.» Fece una pausa a effetto e aggiunse: «Ti fidi di me, Nikola?»
Oddio, mi fidavo? Mi piaceva da morire, mi eccitava, lo volevo… volevo che mi usasse, che giocasse col mio corpo come ero certo sapesse fare nel più raffinato dei modi; desideravo ubbidire ai suoi ordini, perlomeno nei confini di una camera da letto o di un dungeon, ma la cosa importante era: mi fidavo?
Ero un principe di sangue reale. L’erede al trono del mio Paese. Se si fosse venuto a sapere che ero gay sarebbe scoppiato uno scandalo, ma se qualcuno avesse scoperto che mi facevo legare e sculacciare, non ci sarebbe stato un posto al mondo dove mi sarei potuto nascondere. Sarebbe stata la mia fine.
Potevo fidarmi di lui? Non ne avevo la minima idea; non lo conoscevo abbastanza e, per quanto potessi sentirmi abbastanza al sicuro da affidargli il mio corpo, non ero certo di poter fare lo stesso con la mia reputazione. E il mio futuro.

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