Nuove uscite

Il passato non ha alibi, la prima indagine di Guerino Manforte

~Il passato non ha alibi, la prima indagine di Guerino Manforte.

~Autori: Francesco Cheynet e Lucio Schina

~Genere: giallo

~Progetto grafico: Coverlucifer02

~Disponibile su Amazon e Kindle Unlimited

~Trama:

Raggiunta lagognata pensione, lex ufficiale dei carabinieri e detective privato, Guerino Manforte, decide di tornare a Roccabuona insieme al suo amico, un cane di nome Ottone, con la speranza di dedicarsi alla cucina e agli altri suoi hobby. Laccoglienza bonaria che la comunità gli offre e un borgo che non ricordava così bello, incastonato fra le montagne dellAppennino centrale e ancorato ai ritmi e alle abitudini del passato, sembrano confermargli la bontà della sua scelta.
Sarà però Jerry, sconclusionato proprietario di una libreria, a coinvolgerlo in una strana vicenda suo malgrado: la morte di un certo Ignazio Veronesi, avvenuta cinque anni prima nella casa di riposo Villa Azzurra. Anche se appare insensato dar credito alle sue teorie, alcune strane coincidenze convinceranno Guerino a occuparsi del caso. Con la complicità del direttore del museo locale, un eclettico personaggio di nome Egidio Di Stefano, scoprirà un collegamento inquietante fra Villa Azzurra e la Tenuta dei Savoldelli, una proprietà decadente nascosta tra i boschi, la cui storia è macchiata da una misteriosa sparizione.
Per giungere alla verità, Guerino si troverà costretto a schivare credenze popolari, depistaggi e mezze verità, che lo porteranno a disseppellire antichi segreti dei quali, forse, qualcuno è a conoscenza.

~Estratto:

Dopo aver fatto colazione, passeggiando con Ottone, Guerino iniziò ad attribuire una funzione allo studio accanto alla camera da letto e la cosa non gli piacque affatto. Cercò di allontanare quel pensiero nefasto ma la mente tornò all’hard disk che aveva deciso di gettare ma che poi, non si sa come, era finito nella borsa del portatile. Quell’aggeggio, contenente i file di tutti i suoi casi, gli mise davanti la più ovvia delle verità: insieme al suo amico a quattro zampe, si era portato dietro anche lo sbirro che aveva creduto di abbandonare fuggendo in montagna. Tornò con la mente alla cena della sera precedente; recuperò i dettagli della vecchia operazione congiunta e del modo in cui era stata gestita dal maresciallo De Leo, la cui opera investigativa aveva aiutato a sgominare una potente organizzazione specializzata nel traffico di stupefacenti e di esseri umani in una vasta zona del mar Adriatico. Di persona, il carabiniere era risultato affabile e socievole, niente a che vedere con i personaggi stereotipati delle serie poliziesche, scorbutici e sempre con un diavolo per capello. Alla luce delle informazioni di cui era venuto a conoscenza, la pulce che Jerry gli aveva infilato a forza nell’orecchio non poteva che dissolversi nel nulla; eppure, mentre faceva ritorno a casa, era stato colto dal prurito che avvertiva alla base della nuca ogni volta che una discussione gli lasciava una sensazione di incompiuto.

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