Recensioni

Bear, Otter e Kid (vol.1)

Oggi vi parlo di:

~Bear, Otter e Kid

~Titolo originale: Bear, Otter and the Kid

~Serie: The Seafare Chronicles #1

~Editore: triskell edizioni

~COLLANA: RAINBOW

~Autore: TJ Klune

~Traduttrice: Ida Giannini

~Genere: Contemporaneo

~Prezzo Ebook: € 5,99

~Prezzo cartaceo: € 16,00

~Uscita: 2021

~Trama:

Bear McKenna non ha ancora diciotto anni quando la madre lo abbandona per rifarsi una vita con un altro uomo. Gli lascia un centinaio di dollari e Tyson, detto Kid, il fratellino di appena sei anni. Bear rinuncia a tutto per prendersi cura di lui. Passano tre anni, i due se la cavano, ma Bear deve rassegnarsi a condurre una vita quasi solitaria. Fino al ritorno di Otter.
Otter è il fratello maggiore del suo migliore amico. Il loro rapporto va avanti tra alti e bassi, tra cose non dette e incomprensioni. Ma stavolta sono costretti ad ammettere la natura del sentimento che li unisce.
Per Bear la cosa più importante resta il benessere del fratellino. Non può permettersi le complicazioni di un legame sentimentale. Ma non merita anche lui qualcosa di più al mondo? Non merita anche lui di avere qualcuno al suo fianco?

Torna l’amatissima serie Bear, Otter e Kid, che ha segnato l’esordio di TJ Klune. Scoprite, o ri-scoprite, come tutto è iniziato…

Note: TERZA EDIZIONE. Le prime due sono uscite per la Dreamspinner Italia con il titolo “Un insolito triangolo”.

~Considerazione personale:

Ho scoperto questo romanzo per caso, è uscito l’anno scorso con una nuova casa editrice e la curiosità verso questo autore, di cui mesi fa ho letto un altro libro, mi ha portato a qui.

La cosa straordinaria è che Klune sembra non sbagliare un colpo, riesce a tenermi legata dall’inizio alla fine e lo fa riuscendo a coinvolgermi e a emozianarmi, cosa più unica che rara. La storia ci parla di Derrick e Ty, o meglio soprannominati Bear e Kid: due fratelli di sei e diciassette anni che sono dovuti crescere in fretta e cavarsela da soli, soprattutto dopo l’abbandono da parte della madre. All’inizio è tutto sconvolgente, Bear non sa come fare; ha il sostegno di Anna, la sua ragazza, dell’anziana vicina di casa e di Creed. Alcuni giorni sono più pesanti degli altri, il mondo sembra crollargli addosso e una notte, ubriaco, cerca conforto in uno dei suoi migliori amici, Otter. Oliver, detto Otter, è il fratello maggiore del suo migliore amico Creed, e proprio quella sera a causa di qualcosa che accadrà e sconcerterà entrambi, Otter deciderà di partire e accettare un’offerta lavorativa che in precedenza aveva rifiutato. Questa decisione porterà scompiglio non solo in Bear, accendendo il suo senso di colpa, ma anche in Kid in cui la paura dell’abbandono si acquirà ad alti livelli, portando con sé piccole ossessioni e maggiore diffidenza verso gli altri.

Dopo tre anni le cose sembrano essersi stabilizzate: Bear e Kid hanno la loro routine collaudata con Anna e la signora Perquinn, Creed è partito per il college ma torna spesso. Tutto sembra filare liscio, finché il ritorno improvviso di Otter incrinerà quella finta linearità in una vita che Bear subisce e da quel momento entrambi dovranno fare i conti con paure e verità taciute da troppo tempo.

Devo dire che questo è un romanzo molto introspettivo, narrato dal punto di vista di Bear. Ho apprezzato il fatto che lui si rivolge ai lettori come se parlasse in un lungo flusso di coscienza, in cui va indietro e avanti nel tempo per farci comprendere meglio alcuni aspetti del passato di cui nessuno è a conoscenza. Ho apprezzato un po’ meno i lunghi pezzi di discorso indiretto in cui ci riferisce i ricordi di cui Otter gli ha parlato, ma è una sottigliezza vista la scelta di usare il suo punto di vista solo nell’epilogo.

Bear è il protagonista indiscusso, un ragazzo che si ritrova alle prese con un ragazzino da crescere e con il senso di inadeguatezza crescente. E Kid non è un bimbo come tanti, lui è il cuore di questa storia, è ciò di più caro e prezioso esista per Bear ed è colui che sa sorprendere, che si mostra molte volte il più maturo e perspicace di tutti: un vero genio terrorista vegetariano a nove anni! È impossibile non amarlo.

È una storia di crescita personale, di ricerca di sé stessi e accettazione: Bear è spaventato dalle emozioni che prova, si sente in difetto e non lo comprende eppure l’autore ci porta alla conclusione che non sia importante darsi un’etichetta per forza, che l’amore è amore e va rispettato e tutelato a tutti i costi. Si parla molto di famiglia, quella che questo gruppo di ragazzi ha creato; c’è l’abbandono, la paura di fidarsi, quella del futuro. Ci sono i sensi di colpa, l’amicizia, la paura del giudizio e di non essere accettati. C’è il timore di ferire chi ci è stato accanto per tanto tempo, l’amore viscerale per il proprio fratellino e la volontà di combattere per lui a qualsiasi costo, anche di rinunciare a qualcosa di unico e importante. C’è l’omofobia, gli insulti da parte di chi non avrebbe il diritto di giudicare. Ci sono le omissioni che fanno rabbia, la lotta per ricostruire in modo solido i rapporti e fare in modo di arrivare a toccare quella felicità tanto sognata, malgrado tutti sanno non sarà facile. Lasciare che le onde si ritirino e non ci portino via con la corrente, che i terremoti si possano superare, anche in una vasca da bagno con il giusto sostegno.

Un romanzo che ho apprezzato molto, che fa riflettere, che emoziona e ti fa porre delle domande: sono elementi che, a mio avviso, questo autore cerca di inserire sempre nei suoi scritti e lo fa ogni volta in modo diverso e mai banale. Una storia che vi entrerà dentro e non dimenticherete.

Lo stile è particolare, come anche i titoli di ogni capitolo: sembra un po’ l’impostazione di una favola a cui rimanda anche il titolo principale, come se assistessimo alle avventure dell’orso, la lontra e il bambino e non riuscissimo a non tifare per loro. Non vedo l’ora di leggere gli altri volumi, perché siamo ancora all’inizio…

Lo consiglio a tutti: a chi sta cercando se stesso, a chi ama i legami forti di fratellanza, le storie d’amore tormentate, a chi ha paura e si sente perso. Qui troverete una carezza delicata, ma decisa allo stesso tempo. Vi lascio una delle frasi che secondo me rappresentano meglio questo romanzo:

“Non mi interessa chi sei. Non mi interessa se ami in maniera diversa dagli altri. Non importa, perché sei sempre mio fratello.”

Ringrazio l’autore e la casa editrice per la possibilità di leggere questa storia. Un grazie a chi ci segue e legge.

Non mi resta che rimandarvi al prossimo viaggio.

A presto!

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