Buongiorno a tutti,
la nostra Caterina ci parla di:
~Sigari cubani
~Autrice: Adriana Fabozzi
~Genere: romanzo contemporaneo
~Casa Editrice: gruppo Albatros il Filo
~Data di pubblicazione: novembre 2018
Pagine: 200
Formato: cartaceo e ebook
~Trama:
Ogni mattina, intorno alle otto e trenta, il rituale di Asia è sempre lo stesso: afferra il telefono e guarda il messaggio di buongiorno del suo fidanzato Lorenzo. Quella della giovane Asia è un’esistenza prevedibile e scontata, con la sua mania di perfezione e il desiderio di stabilità… ma cosa può succedere quando il guscio perfetto che si è costruita si scontra con un mondo fatto di tradimenti e bugie, corrotto e privo di valori?
Il suo bisogno di sapere cosa c’è al di là della ragione, di lasciarsi andare e perdere il controllo, di fare qualcosa di sbagliato, a un certo punto prende il sopravvento, e si ritrova a indossare la maschera dell’inganno, come fanno tante persone accanto a lei. Da quel momento inizia per lei un periodo turbolento, in cui è divorata dal senso di colpa, finché un uomo infedele e senza scrupoli le farà aprire gli occhi sulla direzione da intraprendere nella sua vita. A volte è necessario perdere di vista per un attimo i valori più importanti per poi ritrovarli più forti di prima, riuscendo ad accettarsi per come si è, con tutte le proprie imperfezioni: “ho immaginato un luogo dove non ci sia il silenzio, ma voci, dove non ci sia la menzogna, ma la verità, dove non ci siano maschere, ma volti, dove non ci siano fantasmi, ma persone che camminano a testa alta guardandosi negli occhi senza timore e senza doversi nascondere”.
~Considerazione personale:
Quel che mi è piaciuto di questo libro è che la protagonista è una ragazza normalissima, come tutte noi, con le sue ansie, i suoi complessi, ma anche con i suoi valori che l’accompagnano negli anni. Per questo motivo non ho avuto alcuna difficoltà nell’identificarmi con Asia. Come lei sono una persona ansiosa e quando gli attacchi di panico investivano la protagonista, un po’ investivano pure me. Ho compreso lei e le sue paure quasi sempre, anche se alcuni atteggiamenti mi hanno lasciata perplessa e tuttora non riesco a condividerli. Chiaramente la mia è un’opinione soggettiva, non voglio in alcun modo giudicare le scelte dell’autrice né quelle dei suoi protagonisti, sono semplici considerazioni.
Uno dei punti deboli di questo romanzo secondo me è la storia d’amore. Lorenzo, il fidanzato della protagonista, ci viene presentato come un bravo ragazzo, a tratti ingenuo e poco attento ai sentimenti che prova la sua fidanzata. Di lui non sappiamo molto, ci vengono descritti davvero pochissimi dettagli sulla sua vita e sulla sua personalità, perfino la migliore amica di Asia, Caterina, sembra avere più rilevanza. Inoltre, tra Asia e Lorenzo non si percepisce né un amore forte né passione, è come se a legarli ci fosse l’abitudine e del semplice rapporto affettivo di chi sta insieme da anni e si trascina una relazione sentimentale che non è mai decollata del tutto. I due arriveranno a compiere un passo molto importante, ma anche in quel caso, purtroppo, non ho avvertito delle emozioni tangibili da parte di Asia.
L’autrice nella trama ci anticipa che a volte è necessario perdere di vista i valori, per poi ritrovarli più forti di prima. Non saprei, nutro dei dubbi su questa frase, perché di fatto Asia non ha mai perso di vista i suoi principi e il suo essere. Sì, ha commesso un errore, ma questo errore non è andato a stravolgere la sua vita come mi aspettavo. La ragazza prova grossi sensi di colpa per aver sbagliato, ma è come se subisse gli eventi senza fare, almeno inizialmente, nulla per sconfiggere i sensi di colpa. Con il passare degli anni, da ragazza diventerà donna e incontrerà un uomo, Paride, che le permetterà di dare una svolta alla sua esistenza e di riscattarsi finalmente.
Avrei voluto sinceramente che fosse la protagonista stessa a conquistarsi i suoi piccoli successi e non a doverli subire ancora una volta. Da Paride riceverà infatti un regalo inaspettato, che le darà modo di far valere i suoi valori, tanto importanti in questo libro.
Che dire, è una storia che scorre bene e fa riflettere parecchio, ho amato molto la bisnonna Conny e anche la migliore amica di Asia. Ho apprezzato tantissimo la determinazione della protagonista e il discorso fatto a Paride nelle ultime pagine. Non mi è piaciuto invece come si è sviluppato il rapporto con il suo fidanzato Lorenzo, mi aspettavo qualcosina in più, ma probabilmente è stata l’autrice stessa a scegliere di mettere in secondo piano la loro relazione e di dare maggior rilievo ai messaggi che voleva trasmettere.
Voglio fare comunque i complimenti alla scrittrice perché è riuscita a coinvolgermi, e nelle parole da lei scritte traspare il suo impegno. Spero continuerà a scrivere altri libri, magari di donne e ragazze comuni come Asia, vivaci come Caterina, infine sagge e allegre come la bisnonna Conny.
Ringrazio Caterina, l’autrice e voi che ci leggete e seguite. Non mi resta che rimandarvi al prossimo libro.
A presto!
