Recensioni

Il filo nero

Oggi vi parlo di un romanzo molto particolare. Si tratta:

~Il filo nero

~Autrice: Dugaro Martina

~Pubblicato in self publishing

~Data di uscita: 12 febbraio 2021

Prezzo: 9,36 euro cartaceo/ 2,99 euro ebook

~Trama:

Il filo rosso del destino, nessuno sfugge a questa leggenda: legato al mignolo della mano sinistra fin dalla nascita, unisce indissolubilmente due anime gemelle. Non esistono limiti, siano questi temporali o spaziali, nulla è in grado di separare i due amanti. È invisibile, infinito, indistruttibile, in grado di aggrovigliarsi e rendere il percorso intricato e complesso. Un ragazzo privo di ricordi, di un’identità e di una storia si risveglia all’improvviso in un corpo che non è il suo, senza sapere dove sia finito e chi fosse in passato. L’unica soluzione per ritornare alla sua vita originaria è quella di passare da un corpo all’altro, vivendo sei vite diverse che, all’apparenza, non hanno nulla in comune l’una con l’altra. Ben presto, però, si rende conto che ciò che sta vivendo non è un caso, bensì un segno: qualcosa di quelle persone lo lega alla sua vita caduta negli abissi della memoria. Si tratta di un filo, ma non di un filo rosso. Anch’esso è invisibile, indistruttibile e aggrovigliato, ma è il colore a distinguerlo: è un filo nero. É il filo della morte.

~Considerazione personale:

Un labirinto, diverse vite e un solo comune denominatore…almeno così sembrerebbe. Un ragazzo si risveglia in un ospedale psichiatrico e racconta una storia alla psicologa della struttura: si trova imprigionato in un labirinto, ogni volta interpretando un personaggio diverso e per passare al livello successivo, fino al risveglio della realtà, deve aiutare la persona in cui si trova ospite. Un po’ come i vari livelli di un videogioco. E così vive la vita della giovane e solitaria Emma, della madre con depressione post partum, Ellen. E poi Benjamin, distrutto da una perdita che non riesce a superare; Genevieve, un’anziana signora ed Evelyn, piena di problemi e timori. Tante esistenze apparentemente disconnesse tra loro, eppure legate da un unico elemento, un filo nero appunto, che guida il viaggio del nostro protagonista Justin. In alcuni casi si troverà a essere subito protagonista e libero di agire, in altri sarà un semplice spettatore. Anche per anni.

Cosa accadrà alla fine del labirinto? Cosa troverà? Questo dovrete scoprirlo solo leggendo, e soprattutto, con attenzione…

È una storia originale, che tiene col fiato sospeso e con quella giusta curiosità di sapere come andrà a finire. I capitoli sono scorrevoli, infatti è una lettura che ho terminato in brevissimo tempo, con uno stile che coinvolge.

I temi trattati sono molteplici: dalla solitudine alla violenza psicologica e fisica. Dall’amicizia ai rapporti familiari, visti in situazioni opposte; dalla depressione, al lutto, all’odio verso se stessi e gli altri, al tradimento, ai rimorsi. C’è il ricordo nostalgico di un amore vissuto fino alle fine e i timori di una ragazza che si ritrova in una famiglia che non esiste più. La storia che mi ha colpito maggiormente è quella di Ellen, una donna che non riesce a essere madre come vorrebbe, che cade, si perde, viene lasciata da sola eppure non si arrende. Lei lavora su se stessa, cerca di rialzarsi e di rinsaldare i legami disfatti. Perché non è l’unica responsabile di ciò che è accaduto, eppure nessuno l’ha aiutata, nessuno l’ha vista diversamente da una minaccia da allontanare. In questa parte si coglie tutta la sofferenza e anche il rifiuto ricevuti.

~Lo consiglio a:

A chi ama le trame avvincenti, che fanno riflettere e pensare. A chi si pone delle domande sulla vita, a chi ama “investigare”.

Vi consiglio di concentrarvi sui dettagli, perché nulla è come sembra.

Ringrazio l’autrice per questa nuova collaborazione. Un grazie a chi ci segue.

Non mi resta che rimandarvi al prossimo viaggio.

A presto.

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