Oggi vi parlo di:
~Lacryma
~Autore: Domenica Lupia
~prezzo ebook: 2,99 – cartaceo 10,00.
~pagine: 209
~esclusiva amazon self publishing
~genere: psicologico
~Data di pubblicazione: 7 aprile 2021
~Trama:
Michele Liguori conduce una vita ordinaria, a tratti monotona. È un invisibile. Nove centesimi però cambieranno la sua esistenza. Per colpa di nove centesimi nella sua vita entra Vik, l’uomo che lo porterà finalmente a sentirsi imbattibile, parte di qualcosa che non ha mai avuto. Eppure, per quelli come Michele, la felicità ha sempre un prezzo e quello che Vik gli chiederà sarà la sua volontà, la sua anima, la sua intera vita. Girone dopo girone, Michele si troverà a scendere verso il centro di un inferno personale fatto di dipendenze, prostituzione, gelosie, nevrastenie e sofferenza. La moneta di scambio per avere Vik è restare nel suo gioco, accettare, ingoiare, sopportare, tremare.
Chi è Vik? Cosa vuole da lui? Qual è il suo limite?
Ma soprattutto: esiste un limite per Vik?
~Considerazione personale:
Devo dire che ho appena terminato questa lettura (ovviamente non oggi che pubblico la recensione) è avverto ancora un grande vuoto nello stomaco. È un po’ come quella sensazione di gancio che ti fa accasciare su te stesso, che ti fa paura per un attimo.
Dico questo perché la storia di cui vi sto parlando non è facile da digerire, non è per tutti, questo è sicuro. Ma se avrete il coraggio di arrivare fino alla fine vi troverete difronte alla più nuda e cruda realtà, niente fronzoli, niente abbellimenti… soltanto la vita, o meglio un certo tipo di vita che le scelte o il caso ci hanno portato a imboccare.
E per Michele sono nove centesimi che fanno la differenza. Nove centesimi per una birra, da bere a casa, dopo una giornata di studio. E lì che entra in scena Vik. Ci sarebbero Tanti modi per definire il suo personaggio: uno spiantato, un ammaliatore, un angelo nero con un’aura irresistibile, un matto, un fantasma. La sua complessità è il primo aspetto che voglio sottolineare, perché per tutta la narrazione non riuscirete mai a comprenderlo fino in fondo, a capire chi sia, le sue azioni. E Michele si ritrova risucchiato in una relazione morbosa, all’inizio segreto, poi condivisa con la compagna di lui, Bea. Perché l’angelo dà e cerca amore, cerca l’adrenalina, il sentirsi vivo… Ma è soprattutto ingannevole, manipolatore, attore e regista di una pellicola pericola. Tra dipendenze, droga, espedienti per procurarsi il denaro necessario a ”sopravvivere”, i tre personaggi vivranno un legame fatto di autodistruzione, annientamento e annullamento della personalità; di sospetti e timori, alienazione dalla società e tutto in virtù di un amore fasullo e che anzi prosciuga fino alla fine. Un Dio che cerca la sua immortalità nelle vittime da lui prescelte, che niente e nessuno sembra fermare.
Lo stile è molto particolare, crudo ma non troppo, i capitoli sono scorrevoli nonostante gli argomenti trattati. Ho apprezzato molto il modo di descrivere dell’autrice, il suo modo (soprattutto verso la conclusione) di renderci partecipe degli stati d’animo di Michele dei suoi pensieri. Ogni personaggio ha un ruolo: voglio menzionare Bea, ragazzina giovanissima con disturbi compulsivi. Lei cerca, a differenza di Michele, di evadere dalla stretta convivenza, prova ad uscire e a fare nuove amicizie… almeno finché una notizia non la riporterà tra le braccia del demone. Forse per paura. Cito anche il personaggio di Franceschino che segnerà un punto cruciale della narrazione e in una consapevolezza che Michele acquisirà troppo tardi. (La frase sulla cover di riferisce proprio a questo.)
I temi trattati sono molteplici: droga, sesso, prostituzione, disturbi compulsivi, abbandono, morte, ossessione, alienazione, annientamento della volontà, controllo, sballo, emozioni forti, apatia, coscienza di non essere importanti ma interscambiabili.
Lo ripeto: è un libro atipico, tosto, che farà male e non vi darà la redenzione sperata. Ma è anche un romanzo che vi aprirà alla riflessione, che una volta in mano non potrete non terminare. Sono consapevole di non rendere giustizia alla sua complessità con le mie parole, ma posso consigliarverlo. Abbiate il coraggio di intraprendere questo viaggio, non vi deluderà.
Ringrazio l’attrice per la disponibilità e collaborazione. Un grazie a chi ci segue e legge.
Non mi resta che rimandarvi al prossimo libro.
A presto!
