
Oggi vi parlo di:
~Falling Down – Edizione italiana
~Titolo originale: Falling Down
~Serie: /
~Autrice: Eli Easton
~Traduttrice: Chiara Bringhenti
~Editore: triskell edizioni
~COLLANA: RAINBOW
~Prezzo Ebook: 4,99 €
~Prezzo cartaceo: 15,00 €
~Genere: contemporaneo, new adult, military romance
~Lunghezza: 277 pagine
~Trama:
Josh si ritrova senza casa a diciotto anni, ma ha un piano. Per amore della madre, andrà verso nord in autobus fino in New England e trascorrerà lì il mese di ottobre. Lei aveva sempre desiderato andare, un giorno, per vedere le foglie autunnali. E quando le foglie saranno cadute e arriverà il rigido inverno, Josh troverà un posto dove raggomitolarsi e lasciarsi andare. Sarà un sollievo smettere finalmente di lottare.
Mark ha trascorso la sua vita cercando di essere all’altezza della spavalderia dei fratelli maggiori, finché non si è spinto così tanto oltre ed è crollato. Ora, ex-marine, ha affittato una piccola baita nelle White Mountains del New Hampshire dove può leccarsi le ferite e capire cosa fare del resto della propria vita. Una cosa è chiara: Mark non è l’eroe di nessuno.
Il destino interviene quando Josh si accampa sotto un ponte vicino alla baita di Mark. Mark riconosce lo sguardo spento del giovane straniero e si sente in dovere di fare qualcosa. Quando offre a Josh un lavoro, non immagina che sarà lui a cedere.
La neve sta per arrivare. Riuscirà Mark a convincere Josh che potrebbero avere una vita insieme prima che inizi la bufera?
~Considerazione personale:
Una storia fatta di tanta differenza e traumi da superare. Josh è un ragazzo molto giovane che vive per strada, ha una storia molto difficile e delicata alle spalle che superava con la presenza amorevole di sua madre. E sarà proprio per una promessa fatta a lei che parte per il New England, per trascorrere lì l’autunno, per vedere la meraviglia delle foglie autunnali e attendere la neve prima di attuare il suo piano. In realtà Josh di troverà ad accamparsi sotto il Bigler’s Pond, nelle White Mountains (Gainsville), New Hampshire. Qui incontrerà Mark, un ex marines che abita in una baita che si trova proprio nelle vicinanze del ponte. Mark gli offrirà prima un sacco a pelo e poi gli farà una proposta che potrebbe aiutarlo ad ambientarsi in città. Lo sguardo apatico di Josh porta Mark a interessarsi al ragazzo, a intuire i suoi drammi e a intervenire. Ci riuscirà prima dell’inverno?
Ammetto che è una storia introspettiva che affronta temi importanti e da tenere a mente prima della lettura. Josh infatti è un diciottenne che preso solo pugni dalla vita a causa di esperienze difficile da superare per un bambino e poi adolescente. E anche la perdita del suo punto di riferimento lo porta a compiere questo ultimo viaggio prima di lasciarsi andare. E Mark riconosce quello sguardo assente e privo di vita, lo rivede nei suoi incubi e gli ricordano qualcuno che ha perso in guerra. Per questo gli offre un rifugio, un lavoro e un patio sul quale chiacchierare in sincerità. Pian piano i due si aprono e iniziano a toccare anche argomenti delicati come la guerra, la morte, il motivo del congedo di Mark e il perché nessuno dei due abbia confessato apertamente di essere omosessuale. Mark infatti ha un rapporto particolare con i suoi fratelli e i genitori, vive per sua scelta lontano da loro e ha deciso di entrare nei marines per dimostrare qualcosa proprio a loro. Il rapporto tra i protagonisti si fa sempre più stresso, complice anche l’attrazione tra i due. La fiducia si trasforma in qualcosa di più, ma un arrivo inaspettato e i dubbi di Josh lo porteranno comunque a realizzare il suo progetto iniziale? Dovrete leggere per scoprirlo.
Lo stile è scorrevole e la storia si legge in poco tempo. I personaggi principali sono quelli che mi hanno incuriosito di più perché ci vengono presentati meglio, ma vi cito anche qualche personaggio secondario rilevante come Boyd, la signora Fisher, Donny, Simon.
È una lettura che affronta tanto dolore, da entrambi le parti, ma allo stesso tempo riesce a trasmettere tanta speranza. Sì affronta il tema della famiglia: da una parte che il rapporto simbiotico che Josh ha con la madre, l’unica persona che lo abbia mai amato; dall’altra abbiamo Mark e la visione che lui ha della sua famiglia, una visione che magari non è del tutto come pensa. Infatti la famiglia ama e sa sorprendere. Abbiamo il tema della guerra, della morte, del vivere in strada, del saper sopravvivere con quello che si ha. C’è l’amore per il disegno che un’ancora di salvezza e sfogo per Josh. C’è la solitudine, il vuoto interiore, l’apatia. C’è il suicidio. La perdita, l’abbandono, gli orrori e strascichi della guerra. C’è quel qualcosa che ti fa sentire rifiutato e fa fuggire, eppure c’è anche la sensazione di calore al centro del cuore che ti grida di non arrenderti, di lottare, di tornare a sperare di avere un futuro.
Lo consiglio a chi cerca legge di temi forti, a chi vuole riflettere e lasciarsi travolgere, sì da una storia d’amore, ma soprattutto da cosa l’unione tra i due protagonisti rappresenta l’uno per l’altro. Lo sconsiglio a chi è fragile, a chi si trova in un periodo down della propria vita e non vede spiragli di luce perché alcuni pensieri di Josh, a mio avviso non sarebbero l’ideale di lettura.
Ringrazio la casa editrice per la disponibilità e collaborazione. Un grazie a chi ci legge e segue.
Non mi resta che rimandarvi al prossimo libro.
A presto.