Recensioni

Absinthe

Oggi vi parlo di:

~Absinthe

~Autrici: Selene Alaska

~Editore: Triskell Edizioni

~COLLANA: RAINBOW

~Prezzo Ebook: 4,99 €

~Prezzo cartaceo: 16,00 €

~Genere: Paranormal romance, fantasy romance, dark academia, urban fantasy

~Lunghezza: 320 pagine

~Uscita: novembre 2023

~Trama:

La morte, signora volubile e temuta, veglia su ogni anima e la brama. L’ultimo respiro di ogni essere finito le appartiene e chi osa cercare di ingannarla non può che essere condannato a un’eternità di dolore e sofferenze. La morte è un bacio di gelida quiete, l’eternità è un nulla viscoso di peccato.

Julian è sfuggito alla morte diventando un vampiro, ma la maledizione di un’eternità di sangue l’ha messo in catene. James è sfuggito alla morte diventando un demone, ma la morte gli è comunque rimasta dentro e lo segue in ogni dove da quando è tornato dall’inferno.
I cuori di entrambi vivono in un passato da dimenticare, i corpi si muovono in un presente in bilico tra vizi e virtù. Le menti, le colonne portanti della loro esistenza, sostengono il gran tempio delle loro vite nutrendosi d’arte. E il passato dimostrerà di non essere poi così impotente sul loro presente.

Jago, burattinaio inarrestabile, ha sete di vendetta e niente gli impedirà di ottenerla: Julian è il suo antagonista da annientare e James un mero strumento da piegare.
Peccato che James, un dandy che mai si è inchinato davanti ad anima viva o morta, non appartenga a nessuno se non alla musica del proprio violino.
Peccato che Julian, un affascinante Conte dalle fattezze angeliche, annientato dal senso di colpa per i propri errori passati, si rivelerà più interessante e nobile di quanto prospettato.

~Considerazione personale:

Avevo alte aspettative dopo aver letto la trama di questo romanzo, ho immaginato tante cose che avrebbero potuto stuzzicare la mia curiosità. Peccato che tutto si è infranto e sono rimasta fortemente delusa dalla lettura.

Partiamo dal contesto storico: leggendo non si capisce in che epoca è ambientata la storia. All’inizio ho immaginato fosse nel 1900 ma alla parola cellulare o Maserati ho capito che fosse qualcosa di più contemporaneo. Ma nessuna descrizione o riferimento lo rende chiaro. 

I personaggi avevano stuzzicato il mio interesse dalla trama: peccato che restino piatti, non hanno tridimensionalità purtroppo, soprattutto Julian che resta inerme allo scorrere degli eventi per tutto il romanzo. James è più interessante, ha più personalità, dei dubbi. In relazione a questo ho trovato confusionario e non funzionale inserire i Pov di altri personaggi oltre a loro, e mi riferisco a Jago e Aida, che non apportano nulla allo svolgimento delle situazioni. Anche il rapporto tra i protagonisti non può essere definito amore, come loro stessi ripetono sempre è solo dipendenza dal sangue e ossessione. Non si percepisce per niente questa affinità mentale che si decanta. In più si scopre immediatamente il “mistero” sull’identità dell’antagonista, che magari poteva essere giocata e svelata meglio.

Lo stile appasantisce una trama quasi inesistente, in cui non accade nulla di significativo. Si attende un grande duello, una resa dei conti, qualcosa che non c’è. In più tutti quei flashback, ricordi, sogni, incubi, citazioni letterarie, opere di musica classica rendono la situazione complessiva molto pesante e insofferente. Non ho trovato nessun appiglio che mi abbia acceso la curiosità di finirlo, anzi tutto il contrario, per arrivare a un epilogo che, a mio avviso, è stato creato ad arte soltanto per la pubblicazione di un secondo volume.

Un libro introduttivo forse, in cui c’è poca azione, poco romantismo e lunghe attese di non si sa cosa. Unica nota positiva sono i capitoli brevi, che però vi avviso sono una cinquantina.

Bella la cover e le immagini all’interno del testo. Per il resto, mi dispiace, ma non ha incontrato il mio gusto e non mi sento di consigliare la lettura. Sono certa che comunque altri lettori saranno in grado di apprezzarla.

Ringrazio comunque la casa editrice per la collaborazione. Un grazie a chi continua a seguirmi e a leggere.

Non mi resta che rimandarvi al prossimo libro.

A presto.

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