Le parole hanno un grande potere. Possono piegarti al loro volere senza che tu riesca a proteggerti. Ti portano in mondi inesplorati. Angoli bui, sprazzi di sole. Calma, tempesta. Ti mostrano nudo. Inevitabilmente, Inconsapevolmente. Sei quello che sei. Non puoi nasconderti, né mentire. Perché quelle parole, quelle emozioni che tanto temi, sono te. E come te, si spera restino indelebili in chi saprà accoglierle. Anche se per un breve istante.
~Trigger warning: scene esplicite e grafiche, linguaggio scurrile, violenza sessuale, psicologica e fisica, depressione, tentato suicidio (menzione), PTSD, episodi di derealizzazione e depersonalizzazione. Tuttavia, Soulsong of Us parla di superamento del trauma, amore vero, amicizia e famiglia, di come la musica possa essere un’ancora quando vieni privato della voce, uno sfogo e un sogno da inseguire e condividere.
~Hashtag ufficiali:
#SoU #SoulsongOfUs #Musicromance #KyraSynd
La cantante e il chitarrista di una band gothic metal. Un’anima imprigionata nel silenzio che ritrova voce nella musica. Sapranno spezzare le catene del passato per amarsi?
«Io esisto solo nella nostra musica. Cercami lì, è tutto quello che posso darti.»
~Trigger warning: linguaggio scurrile, violenza grafica, violenza fisica, violenza psicologica, manipolazione psicologica, ricatti psicologici, disturbi mentali (schizofrenia, allucinazioni uditive, sinestesia, psicopatia, masochismo, sadismo), dipendenza da sostanze e affettiva, sessismo, misoginia, sesso esplicito, promiscuità, umiliazione, abusi sessuali, stupro, prostituzione, traffico e uso di sostanze stupefacenti, tortura, omicidio, relazioni familiari e sentimentali tossiche. Gli atti di violenza sono perpetrati dal protagonista maschile della storia.
~Hashtag ufficiali:
#RottenSouls #CriminalScars #psychologicaldark
BLURB
Lei vive per colori che nessuno può vedere. Lui gode nel distruggere gli altri. In una spirale di violenza e dipendenze, chi sopravvivrà?
«Non posso andarmene, voglio stare con te. Io devo stare con te.» Lo raggiungo barcollando e allungo le mani sul suo petto. «Fai tutto quello che vuoi… Annientami, ma amami.»
Scoppia a ridere e mi aggrappo al giubbotto. «Amare? Io non so amare. Io possiedo: le cose, le persone, tutto ciò che mi pare.»