Le parole hanno un grande potere. Possono piegarti al loro volere senza che tu riesca a proteggerti. Ti portano in mondi inesplorati. Angoli bui, sprazzi di sole. Calma, tempesta. Ti mostrano nudo. Inevitabilmente, Inconsapevolmente. Sei quello che sei. Non puoi nasconderti, né mentire. Perché quelle parole, quelle emozioni che tanto temi, sono te. E come te, si spera restino indelebili in chi saprà accoglierle. Anche se per un breve istante.
~Trigger warning: linguaggio scurrile, violenza grafica, violenza fisica, violenza psicologica, manipolazione psicologica, ricatti psicologici, disturbi mentali (schizofrenia, allucinazioni uditive, sinestesia, psicopatia, masochismo, sadismo), dipendenza da sostanze e affettiva, sessismo, misoginia, sesso esplicito, promiscuità, umiliazione, abusi sessuali, stupro, prostituzione, traffico e uso di sostanze stupefacenti, tortura, omicidio, relazioni familiari e sentimentali tossiche. Gli atti di violenza sono perpetrati dal protagonista maschile della storia.
~Hashtag ufficiali:
#RottenSouls #CriminalScars #psychologicaldark
BLURB
Lei vive per colori che nessuno può vedere. Lui gode nel distruggere gli altri. In una spirale di violenza e dipendenze, chi sopravvivrà?
«Non posso andarmene, voglio stare con te. Io devo stare con te.» Lo raggiungo barcollando e allungo le mani sul suo petto. «Fai tutto quello che vuoi… Annientami, ma amami.»
Scoppia a ridere e mi aggrappo al giubbotto. «Amare? Io non so amare. Io possiedo: le cose, le persone, tutto ciò che mi pare.»