
Ciao a tutti,
oggi vi parlo di:
~Gioco mortale
~Autore: Tiziana Leone
~Casa Editrice: Golem Edizioni
~Collana: Ombre
~Genere: Thriller/poliziesco
~Pagine: 480
~Prezzo: € 19,50
~In libreria e negli store online dal 2 dicembre 2021
~Trama:
New York, 2011. Il detective Ray Hayes viene buttato giù dal letto dal suo partner, Roger Donovan: in uno squallido edificio è stato ritrovato il cadavere di una donna, insieme a un misterioso biglietto con la parola “quattro”. Per Ray comincia una difficile indagine, scandita da incubi post traumatici e dissociazioni, ma anche dall’eco di Julia, la donna che ama, scappata a Philadelphia senza dare spiegazioni. Il tutto mentre il numero delle vittime continua a salire, senza che Ray abbia idea di che cosa indichino quei biglietti e quei numeri.
I detective seguono diverse piste che si rivelano inconcludenti: l’assassino tesse la tela di una vendetta che affonda le radici in un passato lontano, si insinua nell’intimità dei rapporti, sfaldando la fiducia e portando Ray sull’orlo di una psicosi. Forse solo una giovane agente, con un velo di tristezza negli occhi e un forte senso di giustizia nel cuore, riuscirà ad aiutarlo nell’indagine più impegnativa della sua carriera, salvandolo a un passo dal baratro.
~Considerazione personale:
Un thriller che parte in sordina, lento e ci permette di farci affezionare al suo protagonista, il detective Ray e il suo distretto. Una serie di casi scuote la città di New York: donne assassinate tutte con lo stesso modus operandi e dei biglietti in tasca da decifrare. Partirà un’indagine che coinvolgerà diversi personaggi, con vite apparentemente slegate tra loro… ma qualcosa non torna. Ray non si arrende, vuole vederci chiaro, anche quando viene colpito da vicino e nel profondo. Fondamentale sarà l’aiuto di Cassie, una giovane agente che gli darà il giusto sostegno e appoggio quando il rovescio della medaglia potrebbe minare la sua stessa credibilità (di Ray).
Ho apprezzato molto l’accuratezza delle indagini, la parte più poliziesca che è ben bilanciata con quella romance che introduce il rapporto particolare tra Ray e Cassie: un legame fatto di stima, di fiducia e di sentimenti a cui nessuno dei due è pronto a cedere. Entrambi hanno il cuore spezzato e non pronto ad aprirsi verso qualcosa di nuovo, eppure ci sono sensazioni che sono incontrollabili…
Mi è piaciuto il richiamo al passato, le situazioni personali, le emozioni che si affacciano e influiscono sulla ricerca della verità. Ray è un protagonista molto carismatico, determinato, forte, che non si scoraggia e sa andare avanti anche contro tutti. Ci sarà chi gli volterà le spalle e lo deluderà, ci sarà chi gli darà credito malgrado tutto. Passato e presente si mescolano anche attraverso ricordi dolorosi della vita dei personaggi: ci sono riferimenti costanti, ma velati alla tragedia dell’ 11 settembre, riferimenti alla situazione delle carceri americane, la violenza, le angherie. C’è il tema della vendetta che ha radici profonde, c’è chi subisce un’accusa che porta giudizi e cambi di comportamento importanti nei suoi confronti. C’è il tema della famiglia (ho adorato il legame tra Ray e suo padre), c’è l’amicizia, la perdita di una persona che ti sconvolge e non ti fa respirare. Ci sono gli sbagli che non si possono correggere, la delusione verso un amico che non si comporta come tale, il senso di giustizia forte fino alla fine.
E a un certo punto il ritmo diventa incalzante, una lotta contro il tempo e contro le prove che cercano di incastrare. Ray e Cassie continuano le ricerche, accollandosi ogni rischio e quando i pezzi inizieranno a combaciare il finale potrebbe lasciare con il fiato sospeso.
Una storia molto scorrevole, soprattutto da un certo punto in poi. Lo stile è accurato, ricco di dettagli volti a farci entrare e immedesimare con l’indagine e nonostante questo non risulta mai noioso. Interessanti anche tutti i personaggi secondari: vi cito Roger, John (il padre di Ray) che è uno dei miei preferiti, tutti gli agenti che si susseguono nei vari distretti con cui il detective collabora.
È un romanzo che ho letto in poco tempo con la curiosità di scoprire come si sarebbe evoluto il tutto e ammetto che non mi ha deluso. Per essere un esordio mi ha piacevolmente coinvolto.
Lo consiglio a chi ama le storie poliziesche, ricche di colpi di scena, dettagli che compongono un puzzle finale avvincente. A chi ama anche la sfumatura romance che non toglie, ma arricchisce di retroscena personali la trama e ci mostra l’uomo e la donna dietro alla divisa.
Ringrazio l’autrice e la casa editrice per la collaborazione. Un grazie a chi ci segue e legge.
Non mi resta che rimandarvi al prossimo viaggio.
A presto.