Recensioni

Anna

Buongiorno,

La nostra Caterina ci parla de:

~Anna

~Autore: Luca Marini

~Editore: Autopubblicato

~Genere: Horror; racconto breve

~Data di uscita: 31 Ottobre 2020


~Trama

È davvero incredibile che tu possa aver dimenticato Anna.
Pensavo ti ricordassi di quel giorno di nebbia in cui ti recasti nell’archivio dei sotterranei della vecchia scuola elementare.
Fu proprio quel giorno che cambiò la tua vita per sempre.
Comunque, nel caso tu abbia davvero rimosso tutto dalla tua memoria, sarò qui per raccontarti quella storia ancora una volta.

Racconto breve horror ispirato da un mio precedente racconto del 2017 intitolato “Azzurrina”, ispirato a sua volta da una storia vera.
Il racconto è narrato in SECONDA PERSONA, quindi, il protagonista di questa storia sarai tu, mio lettore.

~Considerazione personale:

Se siete alla ricerca di una lettura piacevole da fare durante il periodo di Halloween, questo breve racconto allora farà al caso vostro!
Parto subito col dire che ho adorato l’idea dell’autore di rendere il lettore protagonista in tutti i sensi, questo mi ha permesso di sentirmi maggiormente coinvolta nella storia fin dalle prime frasi. Per tutta la durata del racconto, una voce esterna e misteriosa narra al protagonista/lettore quello che gli è accaduto all’interno dei sotterranei di una scuola.
Ed è proprio in questa scuola elementare che il lettore si ritrova tra le mani una foto particolare, una foto che ritrae una bambina sorridente dai capelli corvini, che mi ha ricordato per un certo verso la famosa Mercoledì Addams, ma la bambina presente nell’immagine color seppia del ’68 non ha nulla a che vedere con Mercoledì…
Ho apprezzato di questa storia le descrizioni accurate dello scrittore, mi sembrava davvero di stare lì, in quei sotterranei un po’ tetri, resi ancora più inquietanti dalla muffa sulle pareti, dalla mancanza di luce e dall’atmosfera che si respira a mano a mano che il racconto giunge al termine. La presenza di una canzoncina cantata più volte da uno dei protagonisti, presuppongo in dialetto, vi farà venire la pelle d’oca e non mancheranno colpi di scena agghiaccianti, specialmente sul finale.
Prima di concludere, voglio essere sincera nel dirvi che il racconto non mi ha spaventata eccessivamente, ma perché essendo una persona appassionata di horror ormai non mi lascio più impressionare come da piccola, però è una storia che scorre bene e cattura l’attenzione. Ci tengo quindi a consigliarla a tutti, anche ai più fifoni!

Ringrazio Caterina, l’autore e voi che ci seguite.

Non mi resta che rimandarvi al prossimo libro.

A presto!

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